Bach, Trentini, Florini - La Fonte


Prodotto nell'azienda agricola biologica di montagna e fattoria didattica La Fonte con sede a Mezzomonte di Folgaria (TN) , 750 00. s/m, di Elisabetta Monti, perito agrario sensibile ed appassionata cultrice della floriterapia di Bach.

Ondeluce ha scelto queste essenze in virtu' della vibrazione limpida e pulita che li caratterizzano, sentendoli più vitali e integri di altre produzioni. Non solo, riteniamo che nella qualità del fiore incida tantissimo l'atteggiamento e la presenza dell'operatore, l'ambiente di conservazione e il rispetto per il senso più elevato che le essenze rappresentano.

Racconta Elisabetta Monti:

Preferisco, nelle etichette, usare la dicitura Estratti di fiori, e aggiungo: metodo originale dott. Edward Bach, perchè capisco che al centro del lavoro Edward Bach non si era posto come creatore, ma come strumento attraverso cui portare alla luce questi meravigliosi messaggi della natura. Mi sembra, cosi facendo, di portare a Bach il giusto omaggio.

Iniziai le ricerche dei fiori e le preparazioni nel 1995 e le conclusi nel 1999: in 5 anni preparai personalmente tutte le 38 miscele di Bach più 26 Fiori trentini, poi negli anni seguenti rifeci le preparazioni che andavano terminando o quelle che potevano essere perfezionate. Quasi tutte le piante da cui derivano crescono in Trentino, la regione di montagna dove viviamo. Per i Fiori di Bach solo 3 piante non sono presenti: Ulex europaeus, Hottonia palustris e Gentiana amarella, da me comunque trovati in nord Italia.

La persona che ringrazio per avermi fatto conoscere i Fiori di Bach nel 1995 ad una sua conferenza, proprio in montagna nel posto dove vivo, è Nicoletta, che oltre a prepararmi un rimedio a base di Cerato per me utilissimo in quel periodo, mi propose di preparare in montagna i rimedi che lei non trovava in Liguria, mi entusiasmai ed iniziai subito, poi lei smise con le preparazioni ed io continuai, fino a quando trovai tutti i 38 fiori cioè 5 anni dopo.

Già vivevo dal 1990 in questa casetta in pietra e legno, in montagna, dopo 4 anni in Africa la pur piccola città di Rovereto mi stava stretta, nella natura trovavo quanto mi serviva,  materialmente coltivando l'orto e raccogliendo frutta e legna e spiritualmente con il silenzio e la quiete necessaria.

I miei 2 figli Sara (1992) ed Elia (1996) mi hanno accompagnato in tutto il percorso con i Fiori. Sara dai 3 agli 8 anni ed Elia da -1 a 4 anni. Quasi tutti i fiori li ho preparati con la loro presenza, impegnativa ma sicuramente armonizzante; sono fiori anche i bimbi!

Nella preparazione mi sono attenuta il più possibile alle indicazioni date dal dottor Edward Bach. Sono andata a scovare le piante nei posti più incontaminati, nelle giornate più limpide, e cercando di avere lo stato d'animo giusto per non interferire con i messaggi che questi fiori ci trasmettono. Molte volte erano i fiori stessi a guidarmi attraverso sincronicità particolari: qualcuno mi parlava di un posto o avevo desiderio di andare a trovare una persona, o qualcuno mi invitava e mi trovavo proprio lì dove un fiore era sbocciato ed era pronto per essere raccolto. Sceglievo le specie precise indicate da Edward Bach, in base alle mie competenze botaniche di perito agrario nonché all'amore per la natura che mi accompagna, e ne raccoglievo i fiori dal maggior numero possibile di piante per avere le più diverse informazioni, sempre in attento atteggiamento di rispetto verso la natura. Evitavo di toccarli con le mani, sia per non disturbarli con il calore corporeo sia per evitare la trasmissione delle mie impressioni. Inizialmente, nel 1995 non disponendo delle schede originali di Edward Bach e Nora Week reparavo tutti i rimedi col metodo dell'esposizione al sole, ritenendo che Bach, abitando in Inghilterra non potesse fare altrettanto; come potevo bollire dei delicati fiori? Poi in seguito, entrando in possesso delle sopraddette dispense. mi resi conto che esistevano dei validi motivi, come ben illustrato da Julian Barnard, per aver scelto la preparazione col metodo dell'infusione al sole o della bollitura, quindi preparai nuovamente, per bollitura, alcuni rimedi, secondo le indicazioni originali; il mio lato emotivo lasciava posto a ciò che era giusto fare."


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